Il farmaco più potente esiste già
Per molti anni l'esercizio fisico è stato associato soprattutto al fitness o alla performance sportiva. Oggi la ricerca scientifica mostra qualcosa di diverso: il movimento è uno degli strumenti più efficaci per prevenire e gestire molte patologie croniche.
Phil Lab nasce da questa consapevolezza. Il nostro approccio si ispira alla definizione di salute dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, che la descrive come uno stato di pieno benessere fisico, psicologico e sociale.
"L'esercizio fisico è probabilmente il farmaco più efficace che abbiamo per molte condizioni croniche. Eppure è ancora il meno prescritto."
La grande epidemia silenziosa
Le principali sfide sanitarie nei paesi occidentali non sono più soltanto le malattie acute, ma le patologie croniche legate alla sedentarietà e allo stile di vita.
- oltre il 40% degli adulti italiani è sedentario
- circa 10 milioni di persone soffrono di dolore muscolo-scheletrico cronico
- più di 3,5 milioni convivono con il diabete
Per milioni di persone il problema non è fare più sport, ma trovare un modo sicuro e appropriato per tornare a muoversi.
Quando il movimento diventa medicina
Il concetto centrale di Phil Lab è quello di esercizio a impatto clinico. Non si tratta semplicemente di fare attività fisica, ma di progettare il movimento affinché produca adattamenti fisiologici positivi e misurabili.
Un programma strutturato può contribuire a:
- · ridurre il dolore muscolo-scheletrico
- · migliorare il controllo metabolico
- · aumentare la capacità cardiovascolare
- · migliorare equilibrio e coordinazione
- · sostenere la salute mentale
- · rallentare il declino funzionale
"Non esistono persone non allenabili. Esistono solo programmi non adattati alla persona."
Tra medicina e palestra
Molte persone con problemi di salute evitano le palestre tradizionali: temono di peggiorare la propria condizione o hanno già provato programmi generici senza risultati. Chi convive con dolore o patologie croniche ha bisogno di valutazione iniziale, programmi personalizzati e progressioni controllate.
Phil Lab nasce proprio per colmare questo spazio tra medicina e attività fisica, basandosi sulle principali linee guida internazionali: American College of Sports Medicine (ACSM) e Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Non si forza la persona ad adattarsi all'allenamento. Si costruisce l'allenamento attorno alla persona.
Il corpo che si adatta
Il corpo umano ha una straordinaria capacità di adattarsi agli stimoli. Quando riceve un carico adeguato e progressivo, è in grado di migliorare forza, resistenza e capacità funzionali.
"Il corpo si rigenera attraverso il sovraccarico. Se il carico è progressivo e controllato, il corpo migliora."Use it or lose it.
Piccoli gruppi, grande attenzione
Le sessioni si svolgono principalmente in small group, gruppi molto piccoli che permettono di mantenere supervisione e personalizzazione. I small group sono di massimo 4 persone(6 per le classi di Pilates matwork). Un modello completamente individuale sarebbe spesso troppo costoso; il lavoro in piccoli gruppi permette di combinare qualità, attenzione e sostenibilità.
Cosa si fa in pratica
Tutti i percorsi lavorano su alcune capacità fondamentali del movimento: forza, resistenza, flessibilità e propriocezione. I programmi combinano lavoro funzionale guidato con il personal trainer e corsi di Pilates: la forza e la resistenza attraverso il lavoro funzionale, la mobilità, il controllo e la consapevolezza del movimento attraverso il Pilates.
Attività riconoscibili e familiari, utilizzate però con un obiettivo diverso e dosate sulla persona per produrre adattamenti positivi e sicuri.
Una nuova cultura del movimento
Il sistema sanitario dei prossimi decenni dovrà affrontare l'aumento delle malattie croniche legate alla sedentarietà. In questo scenario, il movimento progettato in modo corretto può diventare uno dei pilastri più importanti per la salute pubblica futura.
Dobbiamo costruire una vera cultura del movimento, così come in Italia si è sviluppata nel tempo una cultura dell'alimentazione.
Il farmaco più potente che abbiamo è già disponibile. Bisogna solo imparare a usarlo.
Esercizio fisico come trattamento di prima linea
Secondo le principali linee guida internazionali – tra cui quelle della World Health Organization, dell'American College of Sports Medicine, della European Society of Cardiology, dell'American Diabetes Association, del National Institute for Health and Care Excellence e delle principali società scientifiche internazionali – l'esercizio fisico rappresenta uno dei primi due trattamenti raccomandati per decine di patologie croniche, spesso con un livello di evidenza pari o superiore a quello di molte terapie farmacologiche.
| Area clinica | Patologie nelle quali l'esercizio è tra i trattamenti di prima linea |
|---|---|
| Muscoloscheletrico | Lombalgia, cervicalgia, dorsalgia, artrosi, tendinopatie, fascite plantare, sindrome femoro-rotulea, sindrome dolorosa del grande trocantere, lesioni meniscali degenerative, riabilitazione dopo lesioni legamentose o interventi ortopedici. |
| Reumatologia | Artrite reumatoide, Spondilite anchilosante, Artrite psoriasica, Fibromialgia, Lupus eritematoso sistemico, Sclerosi sistemica. |
| Metabolismo ed endocrinologia | Prediabete, Diabete mellito di tipo 2, Obesità, sovrappeso, Sindrome metabolica, Steatosi epatica non alcolica, Osteoporosi, osteopenia, sarcopenia. |
| Cardiologia | Ipertensione arteriosa, Cardiopatia ischemica, recupero dopo infarto, bypass o angioplastica, Scompenso cardiaco stabile, Arteriopatia periferica, claudicatio intermittens, dislipidemia. |
| Pneumologia | Broncopneumopatia cronica ostruttiva, Asma, bronchiectasie, fibrosi polmonare, Long COVID con ridotta capacità funzionale. |
| Neurologia | Malattia di Parkinson, Sclerosi multipla, esiti di ictus, neuropatie periferiche, atassie, disturbi dell'equilibrio, tremore essenziale, decadimento cognitivo lieve. |
| Geriatria | Fragilità, sarcopenia, cadute ricorrenti, perdita di autonomia, ridotta capacità aerobica. |
| Oncologia | Fatigue oncologica, recupero dopo interventi chirurgici, durante e dopo chemioterapia, durante e dopo radioterapia, linfedema, cachessia in pazienti selezionati. |
| Psichiatria | Depressione maggiore, distimia, disturbi d'ansia, disturbo di panico, burnout, disturbo post-traumatico da stress. |
| Medicina del sonno | Insonnia, Apnea ostruttiva del sonno. |
| Ginecologia | Menopausa, osteoporosi post-menopausale, incontinenza urinaria da sforzo, recupero post-parto, Sindrome dell'ovaio policistico. |
| Urologia | Incontinenza urinaria, recupero dopo prostatectomia, dolore pelvico cronico, disfunzione erettile vascolare. |
| Gastroenterologia | Steatosi epatica non alcolica, Sindrome dell'intestino irritabile, stipsi cronica, obesità. |
| Pediatria | Obesità infantile, ritardo dello sviluppo motorio, disturbo della coordinazione motoria. |
| Angiologia | Insufficienza venosa cronica, linfedema, Arteriopatia periferica. |

